Rassegna stampa duo Verna - Cigna

“Ecco tutte le chitarre di Maurizio Verna! … La musica punta i suoi accenti più sui colori che sulla ricerca melodica, più sulla descrizione di oggetti, paesaggi, e atmosfere che sullo sviluppo delle forme… Nella stratificazione del tessuto armonico, che è decisamente complesso, ritroviamo molteplici influenze: da Grieg a Gershwin, da Irving Berlin a Ralph Towner passando attraverso la lezione di Parker prima e di Coltrane poi. In altre parole questo disco parla il linguaggio dei nostri tempi … Bello.

 Rocco de Lucia “Recensioni musicali” - 02/1998

 

“Son le piccole cose che fan grandi i poeti recitava una vecchia canzone … I brani di NUGAE sono tutti di Verna, tranne “From Provence” – che riecheggia una struggente melodia popolare tradizionale - e “Blue in green” di Miles Davis. L’impressione che si ricava dall’ascolto è quella di una musica d’atmosfera intima e leggera. Le chitarre acustiche ed elettrificate si intrecciano con la marimba, il vibrafono, la kalimba e le altre percussioni di Cigna generando “grappoli di note che rotolano libere, associandosi e rincorrendosi”. Quella di NUGAE è musica vista come esperienza psichica che attraversa intricati ed inquietanti labirinti, specchio dell’oscura foresta interiore, per raggiungere inattese radure (“La radura”), che vive di attese “bramose” (“Giorno di festa” e “Vago presagio”), che esplode di follia infantile (“Semel in anno licet insanire”, un 7/8 che non ha … i piedi per terra). Un CD destinato a chi sa apprezzare queste “piccole poesie leggere”.”

Gaetano Lo Presti “Le piccole cose di Cigna e Verna” - 28/02/1998

 

“ … oltre 50 minuti di musica particolare, piacevole e ben curata, che risente delle varie influenze che hanno caratterizzato il passato artistico dei due musicisti … Dieci “canzoni strumentali” che accompagnano l’ascoltatore in un viaggio all’interno del suono, dove a farla da padrone sono la fusione di elementi di varia natura, quali la melodia cantabile, la ricerca ritmica carica di suggestioni etniche e l’improvvisazione jazzistica. Si va così dalla splendida “Lakes” che apre l’opera a “Giorno di festa” ispirata alla famosa lirica di Leopardi, per passare a “From Provence” trasposizione (rivista e corretta) di un tema tradizionale provenzale a “Semel in anno licet insanire”, ovvero il motto del carnevale medievale. A chiudere “Blue in green” stupendo tema lirico di Miles Davis.”

Davide Gatta “NUGAE, un viaggio nel suono”  - 27/03/1998)

 

“Grandi laghi gelati alla luce della luna. Da lontano il vento blu porta un’antica melodia modale. Poi il passo si arresta di fronte alla magia: i pensieri accavallandosi, iniziano lentamente la loro danza … Versi, anzi appunti di viaggio che accompagnano il primo brano di NUGAE, suggestivo CD pubblicato per la C.M.C da qualche giorno a firma di Maurizio Verna e Matteo Cigna, due artisti ‘doc’ che amano percorrere e sperimentare le mille strade della musica. La loro ricerca è sfociata in 10 brani strumentali, ideale colonna sonora dei pensieri. Oltre 50 minuti di musica di gran qualità. Un risultato scontato, considerando l’esperienza e le capacità tecniche degli artisti.”

 Gaetano Lo Presti “NUGAE, pensieri e musica”  - 18/03/1998)

 

 

 

“Si vola su grandi laghi gelati alla luce della luna, accompagnati da melodie morbide e struggenti. Le note della chitarra classica di Maurizio Verna si fondono con il suono delle tablas, della marimba e delle percussioni di Matteo Cigna …Si intitola NUGAE (“piccole cose” in latino) l’album inciso dai due musicisti … Il duo ti prende per mano, ti accompagna in luoghi misteriosi, di pace e serenità. E il viaggio virtuale in musica spazia dalle fiabe nordiche a Leopardi e Montale …”

 R.S. “New age made in Biella”  - 8/03/1988

 

“… Verna e Cigna, con la performance alla galleria Schiapparelli Arte, avranno l’occasione di presentare l’album, uscito di fresco, nel quale ogni brano sembra essere uno spunto per esplorare spazi infiniti, boschi, laghi ghiacciati illuminati dalla luce della luna e oasi fatte di calma e serenità …”

 R.S. “E l’arte sposa le note della new age” - 15/04/1988

 

“Un duo che segna una svolta non solo strumentale rispetto a Diapason, ma in un certo senso ideologica, una scelta estetica rispetto al passato … Sono brani di eccellente qualità di idee, mezzi espressivi, intense atmosfere. Il percorso imboccato dal duo Verna - Cigna sembra inoltrarsi in luoghi che sono sconosciuti ma insieme anche già noti, già vissuti, se non altro per il riaffiorare di certe memorie collettive, etniche, jazzistiche, sempre melodicamente e ritmicamente ricche. Il disco non ha momenti aspri, agitati, svolgendosi in un clima rilassato che consente ai due strumentisti di attuare il loro progetto con la cura, la padronanza dei mezzi tecnici, la rifinitura dei particolari, il senso costruttivo che portano ad un risultato di importante rilevanza artistica ed intellettuale. I due musicisti, che si integrano alla perfezione, sono pervenuti ad un linguaggio personale e ad una espressività autentica, pregi raramente riscontrabili …”

 Sergio Giolito “La svolta di NUGAE”  - 15/06/1998

 

“… un trio (con l’aggiunta di Massimo Baldioli ai saxofoni) che ha messo come base della propria idea musicale una solida amicizia che, unita a una identità di intenti naturalmente acquisita e alla quale partecipano paritariamente i tre artisti, è sfociata in un risultato artistico di grande caratura … NUGAE è il titolo del loro recente compact disc che ha incontrato il favore della critica più attenta e del pubblico.”

 Sergio Giolito “NUGAE in concerto “ - 12/10/1998

 

“Una formazione che esplora l’universo dell’improvvisazione ai confini tra jazz e folk music… sono solisti che si sbizzarriscono nella ricerca di sonorità inusuali, sfruttando le infinite possibilità offerte dai loro strumenti.”

 Gian Carlo Roncaglia “Jazz a Ivrea” - 13/10/1998

 

 

“… Sono quasi interamente composizioni di Maurizio Verna, che spaziano dalla struttura classica all’improvvisazione jazzistica, da richiami etnici alla tradizione popolare. Pagine raffinate, qualitativamente valide, ricche di intense atmosfere intime e leggere. Si ascolteranno la deliziosa “Lakes”, “Giorno di festa” ispirata alla lirica di Giacomo Leopardi, “Semel in anno licet insanire” ed altre “piccole cose”, viaggi musicali nati da frammenti poetici, da un pensiero inatteso, da uno stato emotivo improvviso, da un attimo fugace … Il risultato? Una musica doc di alto livello, dalle sonorità inusuali che fa grandi queste “piccole poesie leggere”. Da non perdere.”

 Federico Ganio Ottavio “NUGAE al Teatro Giacosa: “piccole cose” di Maurizio Verna - 28/05/1999

 

“… Le luci si abbassano e la chitarra classica a 10 corde rompe l’attesa, il suono dolce e armonioso si fonde alla perfezione con il vibrafono e le percussioni … Maurizio Verna alle chitarre è il vero motore pulsante del gruppo, autore di molti pezzi e degli arrangiamenti … la musica, molto bella, non ha un’impronta definita ma spazia tra vari generi, dal jazz all’etno al new age; i brani non composti da Verna prendono invece spunto da registrazioni effettuate sul territorio da Centro Etnologico Canavesano e rivisitati in chiave jazz. Molto bella a questo proposito “La monferrina” in chiave jazz o alcuni brani etno locali … una musica che riesce a comunicare delle sensazioni, una musica originale che non segue i soliti cliché standardizzati… Un gruppo interessante e veramente preparato …”

 Luciano Menaldino “NUGAE trio al Giacosa” - 06/1999

 

 

“NUGAE è una raccolta di “dieci piccole cose originali strumentali” come scrivono gli autori e interpreti Maurizio Verna e Matteo Cigna … La melodia cantabile, una ricerca ritmica con suggestioni etniche, l’improvvisazione di matrice jazzistica e i riferimenti a memorie classiche s’innestano sul carattere prevalentemente improvvisativo, d’ispirazione a volte minimale, da cui emerge un progetto unitario che crea una sorta di lunga suite descrittiva di sfumate atmosfere “di confine”. Tutti brani, ben eseguiti e ben registrati, sono composizioni di Verna …”

 

 Francesco Rampichini “Classica”  - 03/2000